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L’email di Federico Leva per rimuovere i propri dati da Google Analytics

Nei giorni scorsi il garante per la Privacy italiano ha dichiarato Google Analytics non conforme alla protezione dei dati del territorio italiano, questo perché invia una serie di informazioni sensibili verso i server allocati nel territorio americano.

Inoltre, seppur Google Analytics non memorizza gli indirizzi IP degli utenti, li acquisisce per poi troncarli in un secondo passagio.

Ecco, questo motivo per il nostro garante della privacy Guido Scorza, è un’altro dei motivi fondamentali per cui Analytics non è conforme.

Ecco un’estratto della sua intervista, potete vedere l’articolo completo da qui >>

«Il contesto è quello dell’ormai famosa decisione della Corte di Giustizia dell’Unione Europea che ha di fatto annullato il Privacy Shield che garantiva l’export di dati verso gli Stati Uniti d’America – ha spiegato Guido Scorza a Giornalettismo -. La Corte di Giustizia ha evidenziato che tra i due ecosistemi non ci sono le stesse garanzie di tutela: negli Usa, le condizioni per i dati personali importanti dall’Europa non sono le stesse. In particolare, le agenzie di intelligence possono accedere con più facilità ai dati dei cittadini europei e i cittadini europei, in casi di violazioni, non possono appoggiarsi a una autorità garante della privacy che possa offrire loro tutela. Google Analytics, come un sacco di altri servizi americani, presuppone un trasferimento di dati dall’Europa agli Stati Uniti, dati potenzialmente utili a identificare gli utenti che visitano un sito internet che è cliente di Google Analytics: indirizzi IP, identificativi di browser, connessione e tempo di connessione. Essendo, ad oggi, vietato il trasferimento dei dati verso gli Usa, ed avendo ricevuto dei reclami nei confronti di questo aspetto, ci siamo adeguati. La nostra intenzione non era quella di trovare il cattivo del gruppo».

E quindi cosa dobbiamo fare Simone?

Per adesso (07.07.22) ancora nulla è chiaro, neanche se Google Analytics 4 possa essere effettivamente la soluzione definitiva, quindi per ora non ci resta che aspettare gli sviluppi della vicenda….

E cosa c’entra Federico Leva?

Adesso ci arriviamo 😉

Tornando al titolo dell’articolo, un giovane milanese trasferito a Helsinki, dipendente di una software house, ha pensato bene di anticipare le mosse del garante della privacy, inviando migliaia e migliaia di email (di fatto avvalendosi di una sort di bot) sollecitando i relativi titolari a cancellare i suoi dati in quanto lui nelle settimane precedenti sostiene di aver visitato il sito.

Ecco la mail che inviato e che mi ha girato un mio cliente.

Ora, per quanto possa sembrare molto seccante l’azione di Federico, in realtà la sua mossa non la ritengo del tutto errata.

Questo altro non è che un passaggio standard e definito nei diritti degli utenti per esercitare il proprio diritto all’oblio.

Purtroppo tantissime persone sono andate in panico perché non sapevano come comportarsi.

E quindi Simone, come li cancello i dati di Federico?

Bhé se ti occupi dei siti internet dei tuoi clienti dovresti saperlo, in caso contrario ti do’ due dritte 😉

Ma prima ci tengo a fare alcune precisazioni, perché anche Federico non è proprio completamente dalla parte della ragione..

Già, perché se guardi bene al fondo della sua email, chiede la risposta tramite un form (tipo Google Form) di Limesurvey, acquisendo così diversi dati e tracciando effettivamente alcune informazioni…

Di fatto Federico non ha rispettato completamente i termini e le condizioni del servizio, infatti ad oggi il suo form risulta disabilitato dalla piattaforma stessa.

Inoltre per poter eliminare i dati da Google Analytics, Federico ci dovrebbe mandare il suo User ID, che si può recuperare dalla sezione Cookie attraverso la funzionalità di ispezione del browser.

Una volta ricevuto il suo User Id, ci basterà andare su Analytics alla voce “Pubblico” -> “Esplorazione Utente” e tramite la barra di ricerca inserire il suo User Id e successivamente rimuovere i suoi dati, inviandogli la prova che in corrispondenza del suo Id non è più presente.

Vi ricordo che quando aprite un account Google Analytics, accettate di essere VOI i responsabili del trattamento dei dati, quindi attenzione.

Vi consiglio di guardare questo video di Matteo Flora che è riuscito ad intervistare Federico Leva, quindi sì esiste ed è una persona reale!! Guarda il video >>

Ok Simone, ma quindi cosa devo fare?

Al momento ti consiglio di rispondere a Federico nel caso in cui tu abbia ricevuto la sua email chiedendo innanzitutto il suo User Id e successivamente seguire la mia guida per rimuoverlo, molto probabilmente non lo troverai, ma inviagli comunque la prova che i suoi dati non sono presenti sul tuo Google Analytics 😉

Quella di Federico è stata prevalentemente una provocazione, non del tutto sbagliata dal mio punto di vista, proprio perché ad oggi, nonostante le normative che tendono a tutelarci, nessuno le applica e i nostri dati diventano giorno dopo giorno una fonte di ricchezza smisurata per pochi.

Vi aggiornerò sugli sviluppi, Simone.