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Google AdsNoleggio macchine da lavoro · B2B
Una campagna generica divisa in otto: la segmentazione per patente e per mezzo taglia il costo per contatto di un terzo
Ristrutturazione di un account Google Ads nel noleggio di piattaforme aeree, autocarrate e attrezzature per il sollevamento. Dodici mesi, da settembre 2025 a settembre 2026.
- costo per contatto
- −33%
- contatti generati
- +18%
- spesa
- −20%
- tasso di clic
- +30%
- Cliente
- Azienda di noleggio operativo di piattaforme aeree e attrezzature per il sollevamento (nome riservato)
- Settore
- Noleggio operativo B2B e formazione professionale
- Canale
- Google Ads — rete di ricerca, Display, Performance Max
- Periodo
- 1 settembre 2025 — 16 settembre 2026 (12 mesi)
- Investimento
- 12.467 € nel periodo
L'account aveva una sola campagna di ricerca sul noleggio di autocarrate, che rispondeva con lo stesso annuncio a utenze molto diverse: chi cerca un mezzo guidabile con patente B, chi ne cerca uno che richiede la patente C, chi cerca un ragno o un semovente articolato, chi cerca un corso di abilitazione. Risultato: tasso di clic al 2,24% e 47,13 € per contatto. Ho smontato la campagna e l'ho ricostruita per categoria di patente e tipologia di mezzo, allineando annunci e pagine di destinazione a ogni intenzione. Le campagne segmentate portano contatti tra 17,70 € e 33,86 €, con tassi di clic dal 5,4% all'8,7%. Nel confronto tra semestri l'account genera il 18% di contatti in più spendendo il 20% in meno.
Il punto di partenza
Un mercato dove l'intenzione di ricerca è tecnica, non generica
Nel noleggio operativo chi cerca sa già cosa gli serve. Non digita "noleggio piattaforme" ma "noleggio ragno", "autocarrata patente B", "semovente articolato", "corso PLE". Sono query brevi, tecniche, con volumi singolarmente bassi ma intenzione di acquisto immediata: chi cerca un mezzo lo cerca per un cantiere che apre, non per curiosità.
Una campagna unica che risponde a tutte queste ricerche con lo stesso annuncio paga un prezzo doppio. Perde pertinenza in asta, quindi paga di più il singolo clic; e porta l'utente su una pagina che parla di tutto, quindi converte meno. Il tasso di clic al 2,24% della campagna originale è la misura di quel disallineamento.
Il vincolo del budget
Con un investimento medio intorno ai mille euro al mese distribuiti su un catalogo ampio, non c'era margine per sprecare spesa su intenzioni di ricerca presidiate male. La segmentazione non era un'ottimizzazione marginale: era la condizione per rendere sostenibile il canale.
L'intervento
Segmentazione per categoria di patente
La distinzione tra mezzi guidabili con patente B e mezzi che richiedono la patente C non è un dettaglio tecnico: separa due clienti diversi, con budget e cantieri diversi. Le due campagne dedicate hanno raggiunto tassi di clic del 6,15% e dell'8,74%, contro il 2,24% della campagna indifferenziata.
Segmentazione per tipologia di mezzo
Ragni e semoventi articolati hanno ricevuto campagne proprie. Sono i due segmenti con il costo per contatto più basso dell'intero account — 25,45 € e 17,70 € — proprio perché la corrispondenza tra query, annuncio e pagina è totale.
Test comparativo sulle pagine di destinazione
Alla segmentazione delle campagne ho affiancato un test su varianti diverse della pagina di destinazione, per capire quale struttura converte meglio chi arriva da una ricerca tecnica. È l'intervento che chiude il cerchio: senza una pagina allineata alla specificità della campagna, segmentare solo gli annunci recupera metà del guadagno possibile.
Presidio della domanda formativa
Il noleggio di attrezzature per il sollevamento genera una domanda parallela di corsi di abilitazione. La campagna dedicata ai corsi ha ottenuto il tasso di clic più alto dell'account, 11,25%: chi cerca un corso ha un bisogno preciso e nessuna ambiguità di intento.
Quando le ricerche di un settore sono tecniche e specifiche, una campagna unica costa due volte: in asta e in conversione. Dividere per intenzione — e portare ogni intenzione sulla sua pagina — vale più di qualsiasi ritocco alle offerte.
I risultati
Dati di account Google Ads, periodo 1 settembre 2025 – 16 settembre 2026.
Confronto tra semestri
| Metrica | Set 2025 – Feb 2026 | Mar – Set 2026 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Investimento | 6.934 € | 5.532 € | −20% |
| Contatti generati | 147 | 174 | +18% |
| Costo per contatto | 47,17 € | 31,79 € | −33% |
| Tasso di clic | 4,77% | 6,22% | +30% |
Campagna generica contro campagne segmentate
| Campagna di ricerca | Spesa | Contatti | Costo per contatto | Tasso di clic |
|---|---|---|---|---|
| Autocarrate (generica, sospesa) | 1.603 € | 34 | 47,13 € | 2,24% |
| Autocarrate — patente B | 1.670 € | 55 | 30,63 € | 6,15% |
| Autocarrate — patente C | 897 € | 27 | 33,86 € | 8,74% |
| Ragno | 530 € | 21 | 25,45 € | 5,37% |
| Semoventi articolati | 428 € | 24 | 17,70 € | 6,02% |
| Corsi attrezzature di sollevamento | 1.867 € | 42 | 44,45 € | 11,25% |
Rendimento per tipo di campagna
| Tipo | Spesa | Quota del budget | Contatti | Costo per contatto |
|---|---|---|---|---|
| Rete di ricerca | 7.030 € | 56% | 202 | 34,80 € |
| Performance Max | 1.649 € | 13% | 60 | 27,49 € |
| Display | 3.787 € | 30% | 59 | 64,19 € |
| Totale account | 12.467 € | 100% | 321 | 38,84 € |
Il dato interessante non è il costo per contatto medio dell'account, che resta alto per via della Display. È lo scarto tra la campagna generica e quelle segmentate: 47,13 € contro 17,70 €, a parità di mercato e di budget. Quello scarto misura quanto vale la corrispondenza tra intenzione di ricerca, annuncio e pagina di destinazione.
Il quadro economico
Il valore medio di un noleggio è di 400 €. Rapportato al costo per contatto, definisce la soglia di sostenibilità del canale.
| Indicatore | Valore |
|---|---|
| Valore medio di un noleggio | 400 € |
| Costo per contatto — media account | 38,84 € |
| Costo per contatto — campagne segmentate | 17,70 € – 33,86 € |
| Costo per contatto — campagna generica (sospesa) | 47,13 € |
Sulle campagne segmentate più efficienti il costo di un contatto vale il 4,4% del valore di un noleggio medio, contro l'11,8% della campagna generica. Su un contratto ripetibile — chi noleggia una volta tende a tornare — il margine di sostenibilità si allarga ancora.
Cosa resta da migliorare
Un caso studio che mostra solo ciò che ha funzionato è un caso studio incompleto. Nell'account restano due aree aperte:
- La Display costa troppo. Assorbe il 30% del budget generando il 18% dei contatti, a 64,19 € l'uno: quasi il doppio della ricerca. È la prima voce su cui intervenire, riducendo il budget o restringendo i segmenti di pubblico.
- Un test chiuso in fretta. La Performance Max sul nolo del freddo è stata sospesa dopo 234 € e un solo contatto, invece di essere lasciata correre. Su budget contenuti, chiudere in fretta un test che non funziona vale quanto ottimizzarne uno che funziona.
Nota metodologica
- Fonte e perimetro. I dati provengono dall'interfaccia Google Ads tramite interrogazione diretta dell'account, per il periodo 01/09/2025 – 16/09/2026.
- Definizione di contatto. "Contatto" indica un'azione di conversione registrata dall'account (modulo o chiamata). Un singolo cliente può generarne più di una: il numero di contatti non coincide con il numero di clienti acquisiti.
- Valore economico. Il valore medio di un noleggio (400 €) è un dato fornito dal cliente, non rilevato in piattaforma. Il caso studio non riporta un ritorno sulla spesa perché manca la percentuale di contatti che si trasforma in contratto: il confronto tra costo per contatto e valore del noleggio indica la sostenibilità, non misura il ritorno.
- Confronto tra semestri. Il raffronto è tra periodi di durata simile (sei e sette mesi). Il noleggio ha una stagionalità legata all'attività dei cantieri che può influire: il miglioramento del tasso di clic, che non dipende dalla stagione, è l'indicatore più solido dei due.
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