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Google AdsReal estate · Roma
Dieci bilocali su dieci in cinque mesi: la campagna con il tasso di clic più alto era quella che non vendeva
Commercializzazione di uno sviluppo residenziale da 20 unità a Roma, da novembre 2025 a marzo 2026. Un test geografico in partenza ribalta l'ipotesi del committente su chi fosse il suo acquirente.
- bilocali collocati
- 10 su 10
- dell'edificio venduto
- 80%
- per unità attribuita
- 940 €
- durata
- 5 mesi
- Cliente
- Sviluppo residenziale di nuova costruzione, Roma (nome riservato)
- Settore
- Immobiliare — commercializzazione di sviluppo residenziale
- Prodotto
- 20 appartamenti: 10 bilocali, 5 trilocali, 5 quadrilocali. Listino da 300.000 € a oltre 600.000 €
- Canale
- Google Ads — rete di ricerca e Performance Max
- Periodo
- Novembre 2025 — marzo 2026 (5 mesi)
- Investimento
- 10.533 € complessivi
La campagna è partita con un test geografico: due campagne di ricerca identiche per annunci e pagina, separate solo per area. Una presidiava le località che il committente considerava il proprio bacino naturale, l'altra quelle fuori da quel perimetro. Il risultato ha ribaltato l'ipotesi. La campagna "in target" ha ottenuto il tasso di clic più alto dell'account, 12,99%, e zero contatti in due mesi, bruciando 1.468 €. Quella "fuori target", con clic meno pertinenti ma che costavano un terzo, ha portato 108 contatti a 37,51 € l'uno. Spenta la prima a gennaio, il costo per contatto dell'account è sceso da 66,68 € a 28,17 €. In cinque mesi, con 10.533 € e 234 contatti, sono state collocate 16 unità su 20, tutti e dieci i bilocali, con il 70% delle vendite attribuito al canale.
Il contesto
Un inventario che si esaurisce, non un catalogo che si rifornisce
Un intero edificio residenziale non è un catalogo: è un numero chiuso di unità che, una volta collocate, non si riordinano. L'obiettivo non era massimizzare il volume di contatti, ma mantenere un flusso qualificato fino all'esaurimento dell'invenduto. Per questo l'account ha una data di inizio e una di fine: le campagne sono state sospese a marzo, quando la parte di inventario che il canale sapeva raggiungere era esaurita.
L'ipotesi da verificare: dove abita chi compra qui
Nel residenziale la domanda arriva da due direzioni opposte: chi cerca esplicitamente una zona perché la conosce e ci vive vicino, e chi cerca casa senza un quartiere prestabilito e valuta le alternative per prezzo, metratura e collegamenti. Il committente riteneva che il primo gruppo fosse il bacino principale. L'unico modo per verificarlo era misurarlo: da qui la scelta di partire con due campagne parallele invece che con una sola.
L'intervento
Il test geografico in partenza
Novembre e dicembre sono stati gestiti come fase di misurazione: due campagne di ricerca separate solo per area geografica, con lo stesso impianto di annunci e la stessa pagina di destinazione, in modo che l'unica variabile fosse la provenienza dell'utente. Dopo due mesi la lettura era netta: il bacino "in target" generava clic costosi e molto pertinenti, 1,43 € l'uno contro 0,54 €, che però non arrivavano mai a una richiesta di contatto.
La decisione: spegnere, non ottimizzare
A gennaio la campagna "in target" è stata sospesa invece che rilavorata. Su un budget contenuto e con un inventario destinato a esaurirsi in pochi mesi, non c'era tempo per un secondo ciclo di test su un segmento che aveva già dato una risposta chiara. È la scelta che ha determinato il rendimento dell'account: nel mese successivo il costo per contatto complessivo è sceso del 58%.
La Performance Max per il volume
Da dicembre è stata affiancata una campagna Performance Max, per coprire scoperta e retargeting su tutte le reti Google, dove il clic costa 0,21 € contro gli 0,54 € della ricerca. Ha prodotto 126 contatti, il 54% del totale, a un costo per contatto sostanzialmente allineato a quello della ricerca rimasta attiva.
Il tasso di clic misura quanto un annuncio somiglia a ciò che la persona ha cercato, non quanto quella persona sia in grado di comprare. Nell'immobiliare le due cose divergono, e spegnere in tempo ciò che sembra funzionare vale più di ottimizzare ciò che funziona davvero.
I risultati
Dati di account Google Ads, periodo novembre 2025 – marzo 2026.
Il test geografico: due campagne, un solo esito
| Campagna di ricerca | Spesa | Clic | Tasso di clic | Costo per clic | Contatti |
|---|---|---|---|---|---|
| Località in target (sospesa a gennaio) | 1.468 € | 1.030 | 12,99% | 1,43 € | 0 |
| Località fuori target | 4.051 € | 7.469 | 7,69% | 0,54 € | 108 |
Andamento mensile
| Mese | Spesa | Contatti | Costo per contatto | Fase |
|---|---|---|---|---|
| Novembre 2025 | 630 € | 4 | 157,41 € | Test geografico |
| Dicembre 2025 | 3.334 € | 50 | 66,68 € | Test e avvio Performance Max |
| Gennaio 2026 | 986 € | 35 | 28,17 € | Campagna improduttiva spenta |
| Febbraio 2026 | 1.834 € | 48 | 38,21 € | Regime |
| Marzo 2026 | 3.750 € | 97 | 38,66 € | Chiusura campagne |
| Totale | 10.533 € | 234 | 45,01 € | 5 mesi |
Il venduto per tipologia
| Tipologia | Unità | Vendute | Rimanenti | Quota collocata |
|---|---|---|---|---|
| Bilocali | 10 | 10 | 0 | 100% |
| Trilocali | 5 | 3 | 2 | 60% |
| Quadrilocali | 5 | 3 | 2 | 60% |
| Totale | 20 | 16 | 4 | 80% |
Rendimento per tipo di campagna
| Campagna | Spesa | Quota del budget | Contatti | Costo per contatto |
|---|---|---|---|---|
| Ricerca — fuori target | 4.051 € | 38% | 108 | 37,51 € |
| Performance Max | 5.014 € | 48% | 126 | 39,80 € |
| Ricerca — in target (test chiuso) | 1.468 € | 14% | 0 | — |
| Totale account | 10.533 € | 100% | 234 | 45,01 € |
Il costo per contatto dell'account è 45,01 €. Al netto del test chiuso scende a 38,74 €: è il costo a regime delle due campagne che hanno davvero lavorato. La differenza tra i due valori è il prezzo dell'informazione ottenuta dal test — 1.468 €, spesi una volta sola per non sbagliare il bacino per tutta la durata del progetto.
Il quadro economico
Il committente attribuisce al canale il 70% delle vendite: su 16 unità collocate, poco più di 11 sono riconducibili alla campagna.
| Indicatore | Valore |
|---|---|
| Unità vendute nel periodo | 16 su 20 (80%) |
| Unità attribuite al canale (70%) | 11,2 |
| Investimento pubblicitario | 10.533 € |
| Costo per unità venduta | 658 € |
| Costo per unità attribuita al canale | 940 € |
| Valore minimo del venduto | oltre 4,8 milioni € |
| Incidenza sul valore venduto | 0,22% o inferiore |
Il valore minimo applica il prezzo di ingresso del listino a tutte e sedici le unità vendute. Dato che sei di queste sono trilocali e quadrilocali, il valore effettivo è sensibilmente superiore e l'incidenza pubblicitaria ancora più bassa.
Il confronto che conta: pubblicità contro intermediazione
Una provvigione di intermediazione al 3% vale 9.000 € sul bilocale di ingresso e circa il doppio sui tagli superiori. Il canale pubblicitario ha collocato ogni unità a 940 €: poco più di un decimo, calcolato sull'unità meno cara del listino, e con i contatti che restano di proprietà del committente.
Cosa dicono i dati sull'inventario rimasto
La distribuzione del venduto non è uniforme, e la lettura incrociata con il test geografico spiega perché. La campagna che ha funzionato è quella rivolta a chi cercava fuori dal bacino considerato in target: un pubblico non radicato nella zona, che valutava le alternative per prezzo e metratura. È il profilo che compra l'entry level, ed è esattamente la parte di inventario che si è esaurita per prima.
I quattro appartamenti rimasti sono tutti tagli superiori. Il pubblico che la campagna intercettava meglio non era il loro acquirente naturale, e la sospensione a marzo è coerente con questa lettura: il canale aveva esaurito la domanda che sapeva raggiungere. Per collocare le unità residue serve un impianto diverso — pubblici, messaggio e presumibilmente costi per clic più alti — non la prosecuzione delle stesse campagne.
Nota metodologica
- Fonte e perimetro. Spesa, clic e conversioni da interrogazione diretta dell'account Google Ads. Il periodo coincide con l'intera vita dell'account: prima impressione a novembre 2025, ultima a marzo 2026.
- Attribuzione delle vendite. Il 70% è una rilevazione del committente, non un dato di piattaforma. Nell'immobiliare il percorso di acquisto è lungo e multicanale: le singole vendite non sono riconducibili a un contatto tracciato.
- Perimetro temporale del venduto. Le 16 unità risultano collocate alla chiusura delle campagne, a marzo 2026. Eventuali trattative aperte in quel momento e concluse dopo non sono conteggiate.
- Definizione di contatto. Indica un'azione di conversione registrata dall'account: un singolo acquirente può generarne più di una, quindi i contatti non coincidono con le persone. Le conversioni della Performance Max sono riportate da Google con valori decimali per via dell'attribuzione distribuita e in tabella sono arrotondate.
- Il test a zero conversioni. La campagna "in target" non ha registrato conversioni mentre quella parallela, attiva nello stesso periodo con lo stesso tracciamento, ne registrava dal primo mese: l'assenza è un dato di comportamento, non un difetto di misurazione.
- Valore economico. Il valore minimo del venduto applica il prezzo di ingresso a tutte le unità collocate: è una soglia inferiore, non una stima del ricavo. Sono prezzi di vendita, non margini: il caso studio misura il costo di acquisizione, non la redditività dell'operazione.
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